venerdì 2 maggio 2014

Il commento di una lettrice



Fin dall'inizio la narrazione cattura l'attenzione del lettore, trascinandolo nelle atmosfere di una terra dai ritmi lenti ed antichi, descritti con la delicatezza dovuta a ciò che è familiare. Nel romanzo si intrecciano diverse dimensioni temporali che si compiono con l’andare della storia e le danno spessore. Ma ciò che più colpisce sono lo stile, e ancora di più il “tono” lieve ma intenso, entrambi rivelati attraverso il vissuto e le riflessioni personali dei protagonisti. Tanto efficace è la scrittura dell’autore, che al termine del romanzo sembra quasi di riemergere dalla dimensione da lui ricreata!
Adele

sabato 22 marzo 2014

Il commento dei lettori


Uno di quei pochissimi libri che unavolta  letta l'ultima parola, continui a tenere tra le mani. Chiudi gli occhi e percepisci in tutto il tuo essere una strana alchimia.
Antonio A.

sabato 8 marzo 2014

In video due momenti della presentazione

I link ai video di Marco Serra

http://www.youtube.com/watch?v=UKI4bGOIR30

http://www.youtube.com/watch?v=xy0Giw3MjXY

Ancora su "Immobilità centrale"



Continua la saga del commissario Lombino e cambia l’ambientazione: siamo in Lucania nel paese che ha dato i natali al commissario. Il lettore può così risalire alle radici di questo simpatico personaggio, e può conoscerlo meglio vedendolo alle prese con amici e parenti con i quali ha trascorso l’ infanzia. Si tratta di un mondo ormai lontano per il commissario, divenuto intanto napoletano d’adozione, eppure Lombino si sente parte di quel mondo con il quale condivide valori profondamente radicati. Gli risulta, dunque, per lo meno gravoso trovarsi coinvolto in una indagine che riguarda la gente della sua terra, ma non può farne a meno.
Con un ritmo più lento rispetto a quello dei precedenti romanzi, l’autore ci regala una storia semplice eppure complessa nei suoi risvolti umani, interessante nelle sue digressioni storiche e scientifiche, coinvolgente nella trama e nel linguaggio scorrevole e accattivante.
Francesca

In primo piano

L'autore con la prof.ssa  Alessandra Ottieri (Università L'Orientale di Napoli) 

e la prof.ssa Maria Rosaria Cavaliere (docente di fisica)


I lettori dicono...



In questo romanzo il commissario Lombino è alle prese con una dolorosa indagine che vede coinvolta gente della sua amata terra lucana, e intanto ripercorre sul filo della memoria la storia di Galileo Galilei, lo scienziato a tutti noto per quella frase “Eppur si muove” che, scopriamo qui, non fu mai detta. E scopriamo anche che Galilei non è esattamente una vittima dell'oscurantismo cattolico, è testardo, pieno di sé, irriconoscente. Come a dire che la storia non sempre è quella che si racconta... Si conferma che i romanzi di Ferrone non sono semplici noir, ma trame abilmente costruite, ricche di spunti di riflessione, offrono spesso diversi livelli e angolazioni di lettura. Originale e appassionante. 
Antonio