giovedì 21 luglio 2016

Un lettore commenta "Napoli è Centrale"

Sono passati molti mesi  dalla lettura dell’ultimo romanzo di Ferrone. In questo lasso di tempo, due mondi si sono sedimentati  nella mia mente. Il primo: il mondo delle donne. L’autore riesce ad entrare in questo universo con passo lieve. Si addentra con una delicatezza ed una profondità, che solo chi, veramente, ama ciò che sta descrivendo può riuscire ad esprimerne l’essenza. Senza cadere nel banale e nel già detto, cosa che vale anche nell’analisi di Napoli e dei napoletani. Il secondo: il mondo della scuola. Tu sei figlio della cattiva scuola, prima come studente e poi come docente. Come tale non puoi comprendere la buona scuola e tutte le ultime riforme. Le quali hanno dato i frutti sperati: il blocco della mobilità sociale e  la fine della scuola pubblica. Devi eliminare dal tuo vocabolario il termine studiare.  Caro autore è sempre un piacere ed una sorpresa leggerti al di là di chi è l’assassino.

Antonio Agliottone

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